Risolvere il debito pubblico

“Io sono un delinquente onesto. Non ho mai fatto politica.” – Al Capone, gangster americano, Tribunale di Chicago, 17 ottobre 1931

Come si può notare, la banconota è segnata da una freccia che indica BCE, questo significa che la banconota è stata stampata dalla Banca Centrale Europea. Questo pezzo di carta viene poi dato all’Italia la quale deve poi restituirla e naturalmente pagarci gli interessi, visto che la BCE si è presa in carico l’onere di stamparli. Non sarebbe invece meglio che i soldi se li stampi la Zecca italiana? La nostra lira?

Io francamente è dal 2002 che lo sto dicendo:
L’euro e l’UE saranno il più grande fallimento economico del 21° secolo.

Mi vanno giù le braccia quando sento i “drammi del debito pubblico”, sembra che i soldi non ci siano mai, stando a quegli incapaci scaldasedie.

DEBITO DETESTABILE

Il concetto di “Debito Detestabile” costituisce un precedente giuridico importantissimo in quanto legalmente già usato dagli Stati Uniti nel 1898 al momento del conflitto ispano-cubano che portò poi all’annessione di Cuba agli Stati Uniti i quali si rifiutarono di pagare il precedente debito pubblico che Cuba aveva contratto col regime coloniale Spagnolo.

“Detestare” il debito e rifiutarsi di sottostare al cappio fraudolento del suo pagamento è quindi cosa fattibile e del tutto lecita, una volta dimostrata la completa illegittimità di un debito di cui i cittadini non sono responsabili. Il Diritto Internazionale offre diversi strumenti a tal fine e uno dei quali è appunto la nozione di Debito Detestabile, debito pubblico che è dunque possibile dichiarare “detestabile” se esistono le condizioni atte a soddisfare i tre requisiti giuridici di seguito esposti.

Tre prerequisiti sono necessari per poter definire un debito “detestabile”:

  1. Il governo del Paese deve aver conseguito il prestito senza che i cittadini ne fossero consapevoli e senza il loro consenso.
  2. I prestiti devono essere stati utilizzati per attività che non hanno portato benefici alla cittadinanza nel suo complesso.
  3. I creditori devono essere al corrente della situazione, e disinteressarsene.
  • È forse stato indetto un referendum per chiedere il consenso ai cittadini italiani per l’entrata nell’UE e l’euro? Non mi sembra. Ora però l’Italia deve farsi prestare i soldi e cioè l’euro, dalla BCE o da banche private (il signoraggio, robe da matti) e che deve ovviamente restituire con gli interessi, quando invece potremmo avere noi la sovranità monetaria ritornando a stampare la nostra lira.
  • Tutti gli aumenti fatti dai governi precedenti sotto forma di tasse, tassine e tassette con l’intento di ridurre il debito pubblico, hanno forse portato benefici e ridotto per davvero il debito pubblico? A me risulta che il debito pubblico continua invece ad aumentare.
  • I creditori, cioè l’UE e le banche private alle quali lo Stato italiano ha chiesto prestiti sono sicuramente al corrente dei punti 1 e 2, ma a quanto pare se ne fregano e continuano a battere cassa.

Quindi mi sembra più che legittimo applicare il “Debito Detestabile”, ma non si capisce perché il governo attuale non lo applica.

Questo è ciò che dice Salvatore Tamburro, consulente fiscale e finanziario:

Ma a quanto pare il signoraggio esiste anche in altri stati.
Sentite questa bambina come in pochi minuti spiega bene la cosa e di come i governi (ed il popolo) vengono resi schiavi, ma non solo, questa bambina da anche la soluzione: stampare più soldi in casa propria.