Vecchiaia

vecchiaia

La maggior parte delle malattie sono l’effetto dell’acidosi(1), che causa vecchiaia, deterioramento e morte.
Quando si creano delle acidificazioni il corpo deve obbligatoriamente “neutralizzare” l’acidificazione legando gli acidi formatisi con degli elementi basici o alcalini che sono i nostri minerali: denti, ossa, pelle, unghie, capelli.
Se il corpo non neutralizzasse gli acidi si ammalerebbe o andrebbe incontro alla morte. I minerali principali che hanno questo compito sono: il sodio, il potassio, il calcio, il cloro ed il fosforo che regolano l’equilibrio acido-base.

Ma la neutralizzazione ha un prezzo molto caro: comporta infatti la perdita dei nostri preziosi minerali. Perdere i minerali organici corrisponde a malattia, vecchiaia e infine a morte.

La perdita di minerali (o demineralizzazione) è la diretta conseguenza di un qualsiasi processo di acidificazione che è causata a sua volta da fermentazioni interne al corpo provocate per lo più da errate abitudini alimentari.

Quindi, i termini fermentazione, acidificazione e demineralizzazione sono correlati tra loro tanto da poter essere considerati dei sinonimi all’atto pratico, ossia che producono il medesimo risultato: malattia, vecchiaia e morte.

  • Ogni malattia corrisponde ad una costipazione che necessita una conseguente eliminazione fisiologica di muco e tossine.
  • Ogni malattia è il tentativo disperato del corpo di espellere muco e sostanze tossiche, accumulati anche in decenni.
  • Vecchiaia e morte possono essere considerate delle malattie.

Se per assurdo non ci fosse mai nessuna acidificazione nel nostro sangue le nostre cellule sarebbero immortali: questo è stato dimostrato dal famoso esperimento del Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1912 dott. Alexis Carrel (28.6.1873 – 5.11.1944) al Rockfeller Institute for Medical Research, il quale mantenne in vita il cuore di un pollo per circa 28 anni in una soluzione salina (che conteneva minerali nelle stesse proporzioni di quelle del sangue del pollo) che egli rinnovava tutti i giorni.
Nel momento in cui smise di cambiare la soluzione, le cellule del cuore morirono. Il segreto per cui il cuore sopravvisse per 28 anni sta nel fatto che egli manteneva il fluido extracellulare costante e che eliminava prodotti di rifiuto delle cellule ogni giorno.

Il dott. Alexis Carrel, a questo proposito, diceva: “La cellula è immortale, è semplicemente il fluido nella quale galleggia che si degrada. Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari, daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente.

Quello che io intendo con “Invertire l’invecchiamento” è ridurre i prodotti di rifiuto, riportandoli ad esempio, nel caso di una persona di 50 anni, ai livelli di una persona di 40 anni o persino più giovane.
Se i rifiuti accumulati non hanno ancora provocato danni irreversibili ai tessuti e agli organi del corpo, le loro funzioni possono anche essere rivitalizzate.” (Tratto da “Invertire l’invecchiamento” di Sang Whang).

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La vecchiaia subentra perché il corpo consuma i tesori della sua vita, i depositi di sostanze minerali che usa per neutralizzare l’aggressività degli acidi.

La risposta alla malattia e alla vecchiaia è il cibo naturale!

Quindi la soluzione alla “malattia, vecchiaia e morte prematura” la si può trovare nella correzione delle proprie abitudini alimentari: più ci si allontana dai cibi naturali o di elezione dell’essere umano, più si accelera la velocità di crociera verso la vecchiaia precoce. Vedi anche Cibi VIVI.

Ma allora perchè molti individui sembrano apparentemente godere di una perfetta salute e di una perfetta forma fisica e vecchiaia non-precoce pur mangiando cibo-spazzatura-morto-cotto-acidificante?
La risposta è semplice: sono stati dotati da madre natura di una percentuale di minerali più elevata rispetto a molti altri e quindi possono “spenderli” conducendo uno stile di vita con abitudini alimentari dissolute, naturalmente fino ad esaurimento scorte. Ma poi anche per loro la vecchiaia si manifesterà a volte in modo anche inaspettato.

Quali sono i cibi che non acidificano l’organismo e cioè, alcanizzanti e che allontanano la vecchiaia?
Il 99% dei vegetali crudi e della frutta alcalinizzano l’organismo, apportando minerali in forma liquida colloidale, ossia totalmente assimilabili.

Questi cibi, rinfoltendo la nostra riserva di minerali, aiuteranno a neutralizzare tutte le acidificazioni dovute allo smaltimento delle scorie e dei rifiuti tossici, nonchè del muco presenti nel corpo a causa di decenni di cattiva alimentazione e allontaneranno la vecchiaia.

Quindi tutti i cibi raffinati, elaborati artificialmente o non commestibili crudi allo stato naturale hanno un effetto acidificante perché sono innaturali per l’essere umano, inoltre avvicinano la vecchiaia il quale è per natura frugivoro.

Ecco perché s'invecchia! Acidità e alcalinità del sangue giocano un ruolo fondamentale.

In condizioni normali il sangue è leggermente alcalino con un pH(2) piuttosto ristretto: 7.35 – 7.45. Il controllo di questo range non dipende solo dall’alimentazione ma anche da altri fattori come ad es. dall’apparato respiratorio e urinario.

Eccessivo consumo di droghe e farmaci possono rendere il pH troppo alcalino. Viceversa, il pH può scendere se c’è un intossicazione renale, diarrea severa, digiuno prolungato senza un’adeguata preparazione, acidosi lattica e ipoventilazione.

Cibi come farinacei, cereali, carne, pesce e latticini danno luogo a delle fermentazioni e quindi a delle acidificazioni, ossia: queste sostanze disciolte nel sangue portano il pH sotto 7.35 diventando più acido, percui il corpo va in acidosi e deve ricorrere ai nostri minerali interni per riportare il pH nel range corretto, e alla lunga questo significa malattia, vecchiaia e morte.

Con un pH sotto 7.1 e sopra 7.8 si hanno gravissimi disturbi, se non la morte. Si capisce pertanto che il pH del sangue è un parametro assolutamente vitale.

Cibi alcalini:
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi.

  • Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante. Altre sono un po’ acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
  • I frutti. Es. il limone ha un pH di circa 2.2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino, (probabilmente il più potente di tutti – non fatevi ingannare dal sapore acidulo). I frutti producono abbastanza ossigeno.
  • Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
  • I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
  • Il miele è altamente alcalinizzante.
  • La clorofilla: le piante sono fortemente alcaline. (In particolare l’aloe vera, nota anche come aloe).
  • L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj (medico, 1931-2004).
  • L’esercizio ossigena tutto il corpo. Uno stile di vita sedentario usura il corpo.

Questi sono i cibi che acidificano e che avvicinano la vecchiaia:

  • Tutti i cibi elaborati e raffinati industrialmente (paste varie, torte, biscotti, ecc.).
  • Non abusare del sale raffinato o evitarlo il più possibile.
  • Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti, è il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas. Il suo pH è di 2.1 (molto acido).
  • Caffeina, (caffè, tè nero, cioccolato).
  • Alcolici.
  • Tabacco, sigarette.
  • Antibiotici e medicina in generale.
  • Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
  • Tutti i cibi cotti generano in diversa percentuale il fenomeno della leucocitosi(3) nel corpo in quanto vengono riconosciuti dall’organismo come non-cibo facendo scattare le difese immunitarie.
  • Tutti i cibi di origine animale: carne, pesce, insaccati, uova, latte e formaggio, yogurt, ricotta, margarina.
  • Tutti i vegetali che non sono commestibili crudi a piena maturazione e derivati: legumi, cereali, grani, farinacei
    (nel caso di vegetali allo stato naturale e poi cotti l’acidificazione è più lieve).
  • Tutti i vegetali che contengono un’alta percentuale di amido: castagne, patate, ceci, fave, soia, lenticchie, cavolini di Bruxelles, piselli e fagioli secchi.
  • Tutti i cibi ad alto contenuto proteico compresi i legumi come lenticchie, fagioli, piselli secchi e arachidi.
  • Altre cause di acidificazione sono le fermentazioni intestinali dovute al vizio di bere mentre si mangia.

Il sangue si “autoregola” costantemente per non cadere in acidosi metabolica, garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo.
Dobbiamo tener conto che con il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici. Sarebbe anche ora di cambiare qualcosa nel proprio stile di vita, non ti pare?

Fermentazione significa ebollizione nello stomaco e/o nell’intestino, ma in questo contesto è sinonimo di acidificazione, in quanto ne è la causa. Le fementazioni creano nel corpo acqua, acido acetico, anidride carbonica e alcool.
L’organismo utilizza solo l’acqua, mentre il resto deve smaltirlo e neutralizzarlo “bruciando” la nostra preziosa miniera di minerali, quindi come spiegato, ci porterà malattia, vecchiaia e più velocemente incontro alla morte.

Conclusioni
Le conclusioni del discorso introdotto in questo articolo rendono evidente che se il processo “FERMENTAZIONE ACIDIFICAZIONE DEMINERALIZZAZIONE” sta al processo “malattia, vecchiaia e morte”, allora il processo “MINERALIZZAZIONE ALCALINIZZAZIONE” corrisponderà a “salute perfetta, disintossicazione e ringiovanimento cellulare”.

Se invece il nostro stile di vita vuole perpetuare la tipologia standard consigliata dai media e da gran parte di medici e nutrizionisti allora non ci sarà nessuna possibilità di allontanare la vecchiaia o di evitare la malattia.

(1)Acidosi: si verifica quando nel sangue aumenta la quantità di acidi, il che porta a una diminuzione del valore di pH.
(2)pH: misura di acidità di un liquido, a 7.0 è neutro. In condizioni normali il sangue è leggermente alcalino, con un pH che varia entro limiti piuttosto ristretti, tra 7.35 e 7.45.
(3)Leucocitosi: aumento dei globuli bianchi del sangue che funge da prima linea difensiva contro tutte le sostanze dannose introdotte nel corpo.

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