Ricchezza?

Ma dopotutto cos’è la ricchezza? Dipende da come viene concepita la cosa.
Se hai in tasca pochi soldi e non li spendi, sei ricco. Diversamente, se l’uomo più ricco del mondo invece di spendere 100.000 euro al giorno per spese di routine iniziasse a fare la vita che fanno tutti, sarebbe ancora più ricco.

Ogni tanto si legge di qualcuno che dice di essere rimasto senza soldi, qui entra in gioco “l’ordine di grandezza”.

Per il ricco abituato a gestire un sacco di soldi, rimanere solo con qualche miliardo, significa essere diventato un poveraccio: “Non posso più permettermi lo yacht e l’aereo personale, ho dovuto vendere la villa di Montecarlo e quella di Miami con annesso il campo da golf e 50 ettari di parco privato “.

Schiavi, questa è la definizione esatta. Non c’è niente di sbagliato nell’essere ricchi, è piacevole, ma che dire del Buddha? Lui stesso era un principe, ma abbandonò tutto, non era quella la ricchezza che cercava, lui cercava la vera ricchezza, quella interiore, quella eterna e a quanto pare l’ha trovata. Queste sono le vere ricchezze, quelle che in fondo in fondo cercano tutti, nessuno escluso. Tutto il resto non dura, è apparente ricchezza, beni materiali, soldi (pezzi di carte stampata usata come moneta di scambio).

Ma che c’entra tutto questo con te? NULLA! Tu non sei i tuoi soldi.

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