Dimagrire?

dimagrire

Vien da ridere pensando a quante persone ogni giorno “lottano” con la bilancia, “Come posso fare per dimagrire?”

Se la ciccia aumenta c’è un motivo: forse non si sono mai chiesti che è ora di cambiare qualcosa.
Non sempre sono i cibi sbagliati la causa, spesso è un corpo talmente intossicato che non riesce più ad assimilare i nutritivi a tal punto che tutte le tossine “bloccate” nell’intestino vengono assorbite ed entrano nel circolo sanguigno, “richiamando” così ulteriore cibo simile con il risultato che la persona continua a mangiare come un robot ed il cibo extra viene immagazzinato…ne hai voglia di dimagrire.

Da qualche anno ho intrapreso un tipo di alimentazione tendenzialmente fruttariana-crudista e miro a diventare fruttariano totale visto che il corpo è per natura frugivoro. È inutile dire che questo nuovo tipo di alimentazione mi ha portato a dimagrire al punto giusto.
Ma per arrivare a ciò bisogna passare attraverso un processo disintossicante chiamato “dieta di transizione”.
Smettere dall’oggi al domani cibi onnivori non va bene perché crea crisi di astinenza, la transizione dev’essere lenta e graduale.
Tempo fa però tornai temporaneamente ai cibi onnivori, ma dopo qualche giorno ebbi una realizzazione: “Ecco perché ingrasso!”
Quando si proviene da un’alimentazione fruttariana-cudista all’80-90% si ha un corpo in buona parte disintossicato, le percezioni fisiche ed i segnali che manda sono più marcati perché sei fuori dal “caos” delle tossine e questo ti permette di riconoscere più velocemente cosa non ti ha fatto dimagrire.
Come aiuto si può fare regolarmente un po’ di ginnastica mista, va benissimo anche quella casalinga, lo scopo è smuovere le varie parti del corpo in modo che rilascino più facilmente le tossine. Non bisogna comunque dimenticare che di solito è un problema mentale e cioè: tossicità = crisi di astinenza = richiamo di cibo, è un continuo circolo vizioso fino a quando non si dice BASTA!
In ultimo, non smetterò mai di insistere sulla pulizia intestinale, questo covo di tossine dev’essere pulito al meglio, vedi Stare da Dio.

Ma torniamo un attimo all’alimentazione. Qui entrano in gioco i dietisti che forse sono più interessati alla parcella che ai risultati dei clienti. Una volta vidi una dietista chiaramente in sovrappeso dare consigli alimentari ad una persona che voleva dimagrire; in un’altra circostanza ho visto un professatore di alimentazione fruttariana-crudista tenere una conferenza con la ciccia che gli gonfiava i fianchi. C’è un detto che dice: “Predica bene ma razzola male”.
Altro errore: sentivo un tipo che diceva di aver perso 10kg, dire: “La dietista mi ha detto che posso mangiare di tutto senza limiti, ma in piccole quantità alla volta e più volte al giorno”; può essere vero che ciò lo ha portato a dimagrire, ma un giorno potremmo ritrovarci un malato in più.

Esistono cibi completi che non fanno ingrassare anzi, fanno dimagrire. Di sicuro non mi sto riferendo ai cibi manipolati dall’uomo, tipo: latticini, pane, pasta, pasticcini e tutti i cibi amidacei che l’uomo ha inventato; la carne non è un cibo mucoso ma crea acidità, putrefazione, pus e alla lunga porta malattie.
Anche questi cibi naturali, comunque, vanno mangiati con parsimonia: le abbuffate non vanno bene.

Oltre che a farti dimagrire, i cibi giusti devono avere le seguenti caratteristiche generali:

  1. Un’attività sciogliente (frutta) e pulente (verdura).
  2. Nutriente.

Questi cibi devono essere gestiti correttamente perché potrebbero presentare problemi inversi e cioè: calo repentino di peso (e altre manifestazioni indesiderate tipo forti crisi disintossicanti).
So di persone che ritengono di aver perso peso troppo velocemente che rasenta l’anoressia, perciò, va bene dimagrire, purché non diventi poi una malattia.
Il calo di peso è direttamente proporzionale alla diminuzione di cibi amidacei.

Ecco il parere del dr.T. Colin Campbell, biochimico e nutrizionista di fama mondiale: “Sono convinto che la soluzione più pratica per la perdita di peso sia una dieta basata su alimenti di origine vegetale, consumati nel loro stato integrale, accoppiata, di certo, con una quantità ragionevole ma regolare di attività fisica.
Questo significa un cambiamento duraturo di abitudini e di stile di vita. Non è una soluzione rapida che passa con la moda. Questo cambiamento di stile di vita produce una perdita di peso sostenuta ed allo stesso tempo minimizza il rischio di malattie degenerative.”

L’uomo è fatto per mangiare i cibi che offre la natura, cibi che ad ogni stagione maturano sotto il sole e la pioggia. Questi alimenti immagazzinano l’energia solare, il potere Divino della vita, potere che ad ogni morso si trasmette alle nostre cellule, qui puoi trovare una lista dei cibi VIVI. Niente è più meraviglioso che sentire il proprio corpo ben nutrito e pieno di VITA: questo significa star bene fisicamente e mentalmente. Tutti gli elementi che compongono il vostro essere fisico e spirituale vanno riequilibrati correttamente e questa alimentazione è uno straordinario poker d’assi.
Come si può pensare che questi cibi non contengano tutto ciò che serve: vitamine, minerali, le “giuste” proteine, enzimi, ecc? Il padre di questi cibi è il sole, l’estensione di Dio, la forza della vita!
L’assimilazione di questi alimenti è elevata se il corpo è completamente disintossicato. E non preoccuparti…se segui questi consigli non vorrai più poi dimagrire.

Un’ultima cosa: chi ha detto che bisogna fare 3 pasti al giorno? Uno deve mangiare quando se la sente, l’ideale sarebbe quando si ha veramente fame, ma spesso si mangia per abitudine…fame psicologica.

Secondo il naturopata Andreas Moritz (27.1.54 – 21.10.12), la salute dipende molto dalla quantità di cibo ingerito: Più un individuo consuma cibo, meno sostanze nutritive diventano disponibili per le cellule del corpo: infatti, un costante eccesso di alimentazione porta alla morte per inedia delle cellule creando il forte impulso di mangiare con una frequenza superiore al normale. Il desiderio ripetuto di spuntini, noto come “voglie di cibo”, è segno di una progressiva malnutrizione e di uno scompenso metabolico, e indica inoltre un’attività epatica non
equilibrata e la presenza di calcoli epatici…È quindi meglio smettere di mangiare nel momento in cui sentite di poter mangiare ancora un po’: alzarsi da tavola leggermente affamati migliora notevolmente le funzioni digestive ed evita che si originino calcoli epatici e malattie in futuro.”
– Tratto dal libro Guarire il fegato con il lavaggio epatico

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